Elogio del Cazzone

Scrivo egoisticamente per chiarirmi un concetto, anzi una definizione, che da un po’ di tempo si aggira fulminea all’interno della mia testolina (compare, ricompare, fugge, mi strizza l’occhio…); se non si è capito scrivo per me e per quelli come me.
Uscendo la sera con gli amici o comunque vedendo un film tutti insieme o cenando, spesso si finisce col ricordare eventi, per lo più viaggi fatti insieme, e ridere come se fosse la prima volta che li ricordassimo. Ora, me ne chiedevo il perché. In fondo stiamo parlando di viaggi estivi normalissimi, come ne fanno milioni di persone, non di eventi epici. Ed ecco, mentre pensavo a questo, la definizione, l’appellativo “inquietante” che mi tormenta, si mostrava in tutto il suo mistero.
L’appellativo in questione è: Cazzone.

E’ un po’ il nomignolo che usiamo per chiamarci (non solo noi), ma più che altro è un modo d’essere. Veniamo al dunque, sennò divago troppo. Che significa veramente “essere Cazzoni”?
Premetto: mi sono convinto, sono diventato un fautore della rivalutazione (sopravvalutazione) del Cazzone.
Essere Cazzoni significa credere di possedere un minimo di dignità, ma puntualmente fare figurelle da quattro soldi (diciamo cosi…). Il Cazzone è uno che si diverte, molto spesso con poco. Il Cazzone crea tormentoni, affibbia nomignoli alle persone, inventa storie fittizie e le trascina avanti spasmodicamente. Il Cazzone gioca a calcetto e preferibilmente a livelli agonistici miseri miseri. Un vero Cazzone possiede all’interno della propria personalità, una parte ludica rilevante, nascosta sotto un lenzuolo (nel senso che gli basta poco per tirarla fuori). Si diverte (tanto) con una certa costanza a fare scherzi telefonici (meglio non dire i metodi, potrebbero scoprirci). Il Cazzone ha quasi sempre una propria identità ben definita, ma è anche titolare di molte incertezze. Non si veste in un modo particolare: c’è il Cazzone teen ager, quello casual, quello finto chic, quello trash. Il Cazzone è uno che se in albergo sbaglia camera e scambia quella dei tedeschi per quella dell’amico, cosa fa? Dopo aver bussato, fugge fanciullescamente ovvio! Il Cazzone si riunisce in nicchie, club, sette quasi. Ma anche: il Cazzone è intelligente, in aumento (fortunatamente! :) ), guai se mancassero i Cazzoni.
Il Cazzone è apolitico però di tanto in tanto partecipa ad infiammati dibattiti sull’economia (ricordate i cicli di produzione di jeans??), sulla storia, sulla religione, sulla morale (bla bla bla). Il Cazzone è proprio cazzone: va in vacanza in Grecia, lui campano, si fa impataccare una quantità enorme di profumi falsi (acqua e deodorante) credendo di aver fatto un affare (è vero? Giò, Luì e Renà?). C’è anche il Cazzone narciso: pulizia del viso, modellamento delle sopracciglia, ceretta, ecc (vergogna!). Dimenticavo, il Cazzone è soprattutto un maestro nello scovare i sosia. Rimane entusiasta quando li trova: quelli di Totti, Edmundo, Zarrillo, Dolce (lo stilista), Flavio del G.F., the Ark, Kledi e tanti altri. Il Cazzone è anche un campione di bob a due, parliamo di altissimi livelli! Ama il pericolo, le lastre di ghiaccio, paracaduti attaccati ai motoscafi…
Molti Cazzoni hanno una grande passione per le panchine, anzi, vi dirò di più, le progettano anche, inventano futuribili brevetti. I Cazzoni sono sognatori, vogliono cambiare il mondo! Propongono modi alternativi per combattere traffico e pericoli per il cittadino (ricordate i Franchini??).
Il Cazzone ha da poco scoperto il bowling, il Cazzone ci tiene a non sfigurare, vuole vincere e fare il record!
I Cazzoni sono pettegoli, amano il gossip casalingo e, quando non c’è, lo inventano! Le mete preferite del Cazzone sono: Croazia (Vitto’…), Ibiza, Ipsos Corfù, Barcellona, Otranto.

Ah dimenticavo un’ultima cosa: W i Cazzoni!

P.S.: Se non scrivevo questo pezzo su un sito di Cazzoni, dove altro avrei dovuto scriverlo?

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