Reportage Vacanza Giovani 2003

Viaggio: giro più o meno lungo, attraverso luoghi o paesi diversi dal proprio, sia a scopo turistico che per altri motivi (Zingarelli).
Così sentenzia il noto vocabolario. Dunque, per i giovani della nostra “community” (uso questo termine inglese perché fa più figo) il viaggio, o ancora meglio, la vacanza rappresenta un giro più o meno lungo attraverso luoghi o paesi diversi dal proprio per… altri motivi. Mi spiego meglio, non è tanto lo scopo turistico a farli partire, bensì quello di fare incetta di figuracce in tutte le zone del pianeta. Questo nobile movente che già si era rivelato in modo spontaneo, è stato addirittura disciplinato da un regolamento più o meno formale che decreta ogni anno a settembre il vincitore del famoso trofeo “Tipico di chi non è mai uscito di casa!”. Chi vi scrive si vanta non poco d’averlo ideato ed ora è tenuto a rammentarvi brevemente quanto accaduto quest’anno. In quest’edizione, assente il sottoscritto, per motivi di ordine pubblico, ha dato forfait anche uno dei talenti più cristallini del circuito, ovvero il giovane Amalio. Quindi non mi rimane che fare un resoconto della situazione in base alle notizie che ho ricevuto.

Giovanni, il giovane Vittorio, Fabiolino e Daniele hanno optato per un tipo di vacanza certamente affascinante (Stoccolma,Oslo e Londra meritano sicuramente di essere visitate), ma anche densa di cambi di aeroporti, di alloggi e quindi piena di situazioni critiche. Per situazione critica intendo una situazione di probabile disagio e quindi di probabili figuracce e punti (secondo regolamento).
Al loro rientro i quattro giovani ci sono parsi alquanto abbottonati, vaghi e con un paio di aneddoti da raccontare (in dodici giorni ci sembra pochino!). E’ stato eletto (da loro) vincitore simbolico Victor (il giovane Vittorio) in modo troppo sommario, il che ha destato non pochi sospetti. Fin quando confessioni “fuori scena” dei partecipanti hanno decretato Giovanni (concorrente di ottimo livello, lo ricordiamo terzo due anni fa) come incondizionato vincitore. In mancanza di un resoconto ufficiale che i quattro si sono rifiutati di comporre, non vi so dire altro.

Passiamo quindi al duo giovane RenatoLuigi T. La “coppia” è tornata colma di eventi e aneddoti (a tal proposito ospitiamo il resoconto di Luigi). Quasi scontato l’epilogo data la presenza del giovane Renato, primatista e campione uscente (secondo nel 2001, primo nel 2002) e di Luigi che ha di solito bazzicato nei bassifondi della classifica. Sembra che ancora una volta il campione abbia sfoderato un prestazione degna del suo nome: i particolari li potete leggere nel resoconto ufficiale.

Infine Geremino, promettente giovane della primavera, ha mostrato subito i suoi “numeri” in Sicilia (Mazara) facendosi rubare le scarpe sulla spiaggia mentre era impegnato a fare tuffi marini (personalmente non ho mai visto nessuno vittima di questo triste destino, tra l’altro, lo ricordiamo, il giovane ha poi dovuto percorrere 1,5 km di sassolini a piedi nudi).
Il nostro obiettivo adesso è, facendo le dovute proporzioni, stabilire un vincitore unico dell’edizione 2003 del nostro amato trofeo. Già girano voci di corridoio, ma vi anticipo niente, in ogni modo prestissimo ci sarà il verdetto, non temete.
Valerio D.M.


OOPS! I DID IT AGAIN!

Come dice la reginetta del pop americano, Britney Spears: “Oops!I did it again!” cioè: “Ops! L’ho fatto ancora”. Tale esternazione la si fa quando ci si accorge di aver rifatto, talvolta inconsciamente, una cosa già compiuta in passato o quando si ricommette un errore che si era convinti, visto l’esperienza, di non ripetere più.
Ebbene, per le mie vacanze, da poco trascorse, anch’io posso dire: “ops! I did it again”, si, a distanza di due anni sono tornato al CLUB MED. La vacanza 2003 parte già diversamente da quelle passate: per vari motivi il gruppo si è “sfasato”. C’è chi ha preferito vacanze nordiche, altri per motivi di SEMI-CONNUBIO (più connubio che semi) hanno dovuto rinunciare. Ecco allora che mi ritrovo ad andare al CLUB-MED di Cefalù solo con il (sempre meno) giovane Renato! Si dice: “meglio soli che male accompagnati” e in pochi istanti mi sono accorto che nella mia avventura vacanziera non ero né solo né bene accompagnato! Prima della partenza ero stato incaricato di osservare e riportare, a cose finite, i vari comportamenti degni di attribuzione punti, e questo perché, anche se il gruppo si scinde, l’ormai abituale torneo: “TIPICO DI CHI NUN E’ MAI ASCIUT RA CAS” non si ferma, anzi si adegua alle situazioni scindendosi anch’esso e dando vita a tanti mini tornei quanti erano i gruppi in vacanza.
Io capito in un girone apparentemente facile, sinceramente il giovane Renato sembrava troppo “tipico” per darmi qualche speranza di vittoria, non dimentichiamo che nelle ultime due edizioni arrivò una volta secondo (ma molti lo consideravano già vincitore) e una volta primo indiscusso! Con un medagliere di questa portata io dormivo in due guanciali, ero sicuro di perdere, ma si sa, in questo torneo tutto è possibile, basta un solo evento eclatante e da ultimo della classifica ti ritrovi trionfante con la coppa sul comodino da esibire di lì a poco ai nipotini, e poi, molti speravano che con l’esperienza passata il giovane Renato sapesse riconoscere e prevenire i pericoli (i punti).
Ebbene, ora che i mini tornei sono finiti e dopo aver discusso un sabato con la giuria dei vari episodi, si è INSINDACABILMENTE nominato vincitore del torneo estate 2003 di Cefalù il giovane Renato, il quale, forse appagato dai risultati passati, aveva cercato, manipolando la realtà quel tanto che basta, di trasformare le sue figuracce in semplici episodi quotidiani di un turista. Per me che l’ho visto crescere è stata una gioia vedere come egli abbia affinato la sua tecnica, ma anche una sorpresa dato, e credo tutti mi daranno ragione, che il suo livello passato di preparazione era già sconsiderato e non credevo fosse umanamente, visto il livello della tecnologia attuale, superabile! Il giovane si è comunque guadagnato la vittoria aggiungendo nuovi elementi al suo repertorio, infatti oltre ad aver mangiato per 5, ricordo che dopo un pranzo completo di doppio gelato, egli non disdegnò un bis fatto di un 400g di melanzane alla parmigiana e ben 7 bistecchine; oltre ai vari scontri con sconosciuti, rimembro una lite, che lui ancora oggi nega, con una napoletana.
Egli ha poi aggiunto ciò che definirei ASTRATTO-TALENTO nelle discipline da lui dette non necessitanti di prestanza fisica, nella fattispecie il tiro con l’arco. Come dimenticare poi il momento topico in cui l’ho sorpreso una notte mentre si impossessava e indossava il mio costume da fantasma cercando di spaventare le ragazze, lo spavento tipico di un bambino che è sorpreso dal padre a giocare con qualcosa che non avrebbe dovuto toccare, che egli stesso ha provato nel vedersi da me SGAMATO nella sua prestazione spettrale.
Ciò che però ha assicurato la vittoria al giovane e lo ha reso famoso in tutto il mondo è essere stato corteggiato da un omaccione di circa 2 metri per un centinaio di kg, pure rosso e semi-calvo! Questo, oltre ad avere pedinato il giovane Renato in tutto il villaggio, una sera durante una festa in discoteca è apparso alle spalle del giovane e, piano piano, ballando e avvicinandosi un pochino alla volta, vincendo la timidezza, lasciandosi andare alla passione, voglioso del fuoco dell’amore, della bramosia di cingersi IGNUDO tra le braccia e le lenzuola del sempre meno giovane, ma comunque sempre fascinoso Renato, arrivato alla distanza giusta: SUPPONTA un quasi accondiscendente Renato. (SUPPONTARE è l’azione con la quale una persona avvicinandosi ad un’altra fino a toccarla, struscia il suo basso, anzi bassissimo bacino sul fondoschiena dell’altra).
Per queste e tante altre cose difficili da spiegare, il gruppo dei GIOVANI si erge in coro per dirti: “GRAZIE RENATO!”.
Luigi Thunder

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