Codice 1055: Missione pacco

Innanzitutto vorrei ringraziare (e non sapete quanto ve ne sono grato, così Valerio la smette di farmi paranoie) una grande compagnia telefonica, e non voglio fare nomi, la WindInfostrada S.p.a. che ha reso possibile la stesura di questo articolo.
ANTE SCRIPTUM: Qualche anno fa ho stipulato di mia libera iniziativa, e sono immensamente contento di averlo fatto un contratto con Wind S.p.a. Questa che mi accingo a raccontare è una storia come tante e la uso come pretesto per farvi e farmi chiarezza sulla situazione dei pacchi che puntualmente e indirettamente la WindInfostrada S.p.a. rifila a migliaia di italiani.
Questo articolo non vuole essere pubblicità alla WindInfostrada S.p.a. o a qualsiasi altra compagnia telefonica citata nel testo: va preso esclusivamente per quello che è: una storia vera.

Mondragone, lì Lunedi 7 Aprile 2003 ore 10.30 (del mattino? Sì…).
Mentre consulto beatamente il televideo, squilla il telefono. “Pronto?”. “Parlo con il Signor T.?”. E’ una bella voce femminile, di una ragazza siciliana penso. “No, mio padre non è in casa”. “Buongiorno, sono della WindInfostrada S.p.a., lei ha già un contratto Wind 1088?”. “Si… Ma lei cerca il Signor Geremia T.?”. “Si…”. Con aria altezzosa, ondeggiando e rammaricandomi di non poter dire ancora “Dottore, prego.” dico: “Allora sono io, mi dica.”. “Ah Signor Geremia!”. La tipa ci prende gusto e comincia a rifilare un “Signor Geremia” a intervalli regolari di 4 monosillabi. “Signor Geremia, come Lei saprà Wind e Infostrada si sono unite…”

FLASHBACK
E’ estate, fa caldo. Dei tizi, che più che dipendenti della WindInfostrada S.p.a. sembrano membri di una associazione a delinquere, fanno irruzione in casa di Antonio e molto poco diplomaticamente obbligano a firmare un foglio e ad usare il 1055 a posto del 1088 dal lunedì della settimana successiva “pecchè mo’ Wind e Infostrad’ so’ na cosa sola…”. Ovviamente era un pacco. Gli hanno rifilato un contratto 1055 in cambio di una minaccia di denuncia.

RITORNO DAL FLASHBACK
Io ovviamente ero spavaldo e sorridente perché già avevo fiutato il pacco fino a quando la signorina mi dice: “… bla bla bla… necessità, Signor Geremia, di un’unica numerazione per effettuare le chiamate internazionali…”

ARIFLASHBACK
Una voce squillante a telefono: “Non riesco a chiamare in Svizzera!”. “…No?”. “No!” “Novi!” (hahaha quanto son simpatico hahahah). Era mia madre… Perché non si poteva più chiamare in Svizzera dal telefono di casa? Ma è chiaro, come direbbe Frank Zappa! Gli operatori della WindInfostrada S.p.a. mi hanno gentilmente e gratuitamente attivato il servizio Filo Diretto (o qualcosa del genere) che mi consentiva di chiamare con la Wind senza fare il 1088… In pratica attingevano al loro mulino i soldi che io volevo dare alla Telecom…

RITORNO DALL’ARIFLASHBACK
Mi dico: “O stavolta è vero o hanno affinato le tecniche ad un livello da fare schifo!“. Da allora comincio ad ascoltare con attenzione rispondendo per 30 minuti “Si… Si… Si… Si…” (a volte nella vita si sente la mancanza del costrutto while) passeggiando per casa col cordless e simulando un’iniezione di endovena ogni volta che mi ripete la tariffa convenientissima e che il primo minuto di conversazione è gratis. “Allora Singor Geremia… da mercoledì, Signor Geremia, cominci a fare il 1055 a posto del 1088, Signor Geremia. Un’operatrice la richiamerà mercoledì, Signor Geremia. Arrivederci Signor Geremia.”
A quel punto finalmente mette giù e ritorno al televideo. Non potevo mettere giù io: sono un gentleman!
Siccome sono stato infaddarato quel giorno (in pratica me so’ scurdat) ho controllato su internet il giorno seguente ma non ho trovato nulla che potesse far pensare alla veridicità di quelle parole. Il giorno ancora dopo non avendo un cactus da fare mi son detto: “Chiamiamo la signorina del 155!”
Dopo pochissima attesa mi risponde la signora/signorina Miriam che dalla sede centrale (testuali parole) di WindInfostrada S.p.a. mi assicura senza mezze parole che il mio caso era un mero tentativo di frode e che avrei dovuto minacciare azioni penali quando mi avrebbe richiamato l’operatrice per confermare l’avvenuta adesione al contratto (ricordate giovani: Wind e Infostrada sono una cosa sola, ma 1088 e 1055 no!). Ha inoltre preso il mio prefisso per controllare a quale società era stata affidata la zona e per prendere i relativi provvedimenti (e secondo lei io ci ho creduto).
Ed era qui che volevo arrivare.
Introduciamo brevemente, il concetto di Esternalizzazione (o outsourcing). In pratica consiste nel trasferimento all’esterno di funzioni aziendali, e lo si fa quando (e perché) svolgere all’interno una determinata funzione costa di più che affidarla ad un altro. WindInfostrada S.p.a. affida a terzi il compito di cercare nuovi clienti. Quando stipuliamo un contratto telefonico, infatti, abbiamo quasi sempre a che fare con intermediari. Quindi se una di queste aziende usa metodi loschi per fare contratti, chi è che legalmente è parte lesa, non siamo solo noi ma anche loro (cioè quelli di WindInfostrada S.p.a.). Signori, questa è l’apoteosi della paraculaggine, è il non plus ultra della cazzimma.
Alla signora/signorina Miriam infatti avevo detto: “So che non è colpa vostra perché praticate l’outsourcing, ma controllare a quali aziende si permette di stipulare contratti a Vostro nome no, eh?”. Mi attendevo una risposta che non c’è mai stata. Che so, tipo “Già lo facciamo, ma purtroppo a volte scappano.”; tipo: “Ci scusi Dottor T., vuole il posto da amministratore delegato per risollevare la società?”; tipo: “A Zoro, aripijate ‘a sciabbola!”… ero a Roma, non si sa mai…
E’ da anni che questa storia va avanti.
Quando appaiono in tv gli amministratori della WindInfostrada S.p.a. per spiegare come un defunto sia riuscito a fare un contratto 1055 si difendono dicendo che legalmente sono parte lesa, che questi accaduti gli portano cattiva pubblicità, che li fanno passare per un’azienda poco seria e che i responsabili verranno puniti.
Ma se togli a Tizio la possibilità di fare contratti senza nemmeno avvertire il cliente e la dai a Caio che invece lo telefona e lo prende per i fondelli, allora c’è qualcosa che non va… non so cosa, ma qualcosa non va.
Ricapitoliamo che è meglio:
Legalmente sono parte lesa.
Telefonicamente incitano a denunciare chi ha stipulato un contratto a nome loro.
Moralmente hanno la coscienza a posto.
Economicamente ci vanno a guadagnare.
Ma komm?

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