Antiche civiltà ci parlano di UFO

La paleoastronautica è materia che studia attreverso le scoperte archeologiche i fenomeni legati all’ufologia verificatisi in epoche lontane. Tali scoperte hanno allaragato il campo di conoscenza del fenomeno ufo. Molti sono i reperti di stampo ufologico provenienti da civiltà del passato.

Delle prove sull’esistenza degli ufo ci vengono fornite dai Veda, un’antica civiltà dell’India che nei suoi testi narra dell’esistenza di macchine volanti chiamate Vimana.
Inoltre la letteretura vedica ci da informazioni su delle razze simili a quella umana che pilotavano tali mezzi. I racconti di questi testi sono paragonabili, per la loro somiglianza, agli avvistamenti ufo che si sono verificati e continuano a verificarsi in tutto il mondo. Le antiche popolazioni Maya attraverso le loro scritture avevano dimostrato una conoscenza molto vasta nel campo astronomico. Il reperto archeologico che più fa discutere di questa civiltà è la stele di Palenque.
Si tratta di una grossa pietra sulla quale è scolpita una figura umana che sembra stia pilotando un’astronave. La figura ,conosciuta in tutto il mondo, è nota col nome di “Astronauta” di Palenque. Un’opera d’arte non molto famosa che si trova esposta nel Palazzo Vecchio a Firenze, mostra qualcosa di insolito. Si tratta di un dipinto denominato “La Madonna e San Giovannino” risalente al quindicesimo secolo, nel quale è raffigurato, oltre alla Madonna in preghiera, un oggetto nel cielo a forma di disco di color grigio scuro che viene osservato da un pasotre e dal suo cane. Proprio per le sue caratteristiche, quest’opera è stata ribattezzata dagli ufologi: “La Madonna del disco volante”. Altra rappresentazione di natura ufologica ci viene fornita da una stampa di Norimberga del 1566 che descrive uno strano fenomeno avvenuto nel 1561 che evidenzia la presenza nel cielo di oggetti di varie forme e colori.
L’uomo a questi tempi non disponeva di macchine volanti eppure qualcosa o qualcuno già volava.

APPROFONDIMENTO SUL WEB (A cura di Geremia T.)

Leggendo l’articolo di José sono stato incuriosito da “La Madonna del disco volante” e sono subito partito alla ricerca di una foto di questo dipinto. Purtroppo non ne ho trovate su siti “ufficiali” d’arte (causa il discreto valore dell’opera, che tra le altre cose risulterebbe trafugata…), quindi mi sono dovuto accontentare di quelle presenti sui siti di ufologia. Per cominciare, si può dare un’occhiata a nonsoloufo che ci propone una foto e un ingrandimento di qualità non proprio soddisfacente.
Questa opera non è di sicuro un caso isolato: sulla homepage di Matthew Hurley se ne contano davvero tante! Navigando nelle gallerie, ci si trova di fronte a molte foto in alta risoluzione con relativa descrizione, tra cui il suddetto dipinto e la fantomatica stampa di Norimberga a cui aveva accennato Josè.
Se siete allergici ai siti in inglese e non avete abbastanza denaro per fare vostro l’indispensabile FabioIngliscCourse e dire “STOP” a quei fastidiosi conati di vomito che vi assalgono ogni qualvolta vi sventoli davanti una Union Jack, troverete lo stesso argomento (e le stesse foto?!) trattato in italiano su zonamagica.net.
Lo so, lo so: vi state preoccupando! Finora non avete trovato nulla sulla “stele di Palenque”. Vi state chiedendo: «Che cactus è ‘sta stella di Pallengue?» … Ed io che ci sto a fare? Date un’occhiata ad paleoseti.it che prova a fornire diverse interpretazioni della stele.
Come si è visto, più si avanza nella ricerca più si fa intricato (e secondo me interessante) l’argomento. Comunque sia, ogni interpretazione è plausibile, ogni obiezione è lecita e mentre voi ci riflettete io colgo l’occasione per salutare e darvi appuntamento alla prossima, sempre che io non venga fatto fuori dagli amici alieni per aver detto qualcosina di troppo! ;)

Riferimenti:
Nonsoloufo
Paleoseti
Ufo Artwork
Zonamagica

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