Le Vie Di Pisa (Parte I)

Nessuno aggiorna più ma io continuo per la mia strada… E proprio di strade vi voglio parlare stavolta!

Bentornati giovani. Dopo cinque anni di vita passati a Pisa, mi sento di poter scrivere un pretenzioso prontuario su come vivere le strade senza correre rischi inutili. Dividerò l’articolo per mezzo di locomozione adottato, specificando di caso in caso il livello di difficoltà, in modo da renderne più facile e piacevole la lettura.

Da questo momento in poi mi rivolgo a te. Se non conosci il significato del termine ironia o pensi che questo articolo possa minimamente offenderti, non lo leggere. Quando dico “sul bagnato”, intendo dire nei giorni di pioggia, ovvero un giorno sì e l’altro pure.

GIRARE IN AUTOMOBILE
Livello di difficoltà: basso

Prima Regola: Tenersi lontani dalle P
Cose dell’altro mondo. Cose che ti viene da dire: “Ma quella P sta per principiante o per pericolo???”.
Per chiarezza, le P sono quei giganteschi e obbrobriosi quadrati bianchi con una P nera che a Pisa deturpano un’automobile su tre. Qualcuno ritiene che P stia per “Paura, eh?”.

Seconda Regola: Punire chi commette un’infrazione
Sempre per chiarezza, devo fornire qualche esempio di infrazione.
Un automobilista che non ti dà la precedenza immettendosi nella strada principale mentre stai sopraggiungendo a 25km orari da una distanza di 300 metri, sta commettendo un’infrazione e va punito.
Un pedone che attraversa sulle strisce ma le strisce non si vedono perché sono consumate, sta commettendo un’infrazione e va punito.
Un coglione che davanti a te si ferma nonostante abbia la precedenza per sbloccare il traffico paralizzato nell’altra direzione, sta commettendo un’infrazione e va punito.
Una volta identificato il trasgressore premi l’acceleratore a manetta e cerca di prenderlo in pieno suonando il clacson come se fosse il tasto per correre a track’n’field imprecando in tutte le lingue che conosci. Se ritieni che l’infrazione sia particolarmente grave, ricordagli che mestiere fanno i suoi familiari.

Terza Regola: Accelerare a manetta in presenza di pozzanghere e pedoni sul marciapiede
Mi è stato riferito che esiste un regolamento ufficiale per questo tipico sport pisano! Si può giocare in famiglia e con gli amici. Il punteggio va assegnato seguendo questi criteri:
- Signora anziana: 1 punto;
- Mamma col passeggino: 3 punti;
- Studente universitario: 5 punti; (Si possono fare le combo dato che camminano in branco);
- Pubblico ufficiale: 0 punti; (+10 perché l’hai inondato e -10 perché li toglie dalla patente)

Nota: la “regola del terrone”, l’utile e cortese notifica sonora dell’avvenuto passaggio dal colore rosso al colore verde del semaforo, non si applica. Per questo motivo puoi restare ore fermo col rosso.

PARCHEGGIARE L’AUTOMOBILE
Livello di difficoltà: medio-alto

Prima regola: Trovare un posto dove entri il 90-95% dell’automobile
E’ l’unica noia della fase di parcheggio. Dopo averne identificato uno (in genere sono individuabili tramite l’apposito cartello circolare blu con due barre rosse incrociate), procedi come segue: colpisci a turno l’ostacolo dietro (muro, motociclo, persona o automobile che sia) e quello davanti la tua auto fino a quando questa non si adatti a modino nell’apposito spazio delimitato dalle linee blu.

Seconda regola: Chiedersi se l’automobile è al sicuro
Hai parcheggiato in vicinanza di asili, scuole elementari o scuole medie? Ci sono le mamme che vanno a prendere i bambini e gli specchietti retrovisori. Ma le mamme sono sempre la mamme, perciò si fanno perdonare lasciando un bel buco senza ciambella nello sportello della tua auto. Pensaci.
Hai parcheggiato sotto un albero? I piccioni mangiano le chipster che gli danno i turisti. Pensaci.
Hai parcheggiato in vicinanza di curve? Ci sono le bici senza fari e senza freni che sul bagnato scivolano e finiscono dritte dritte assieme al conducente (che spesso è lo stesso che l’ha rubata) nello sportello della tua auto. Pensaci.
Hai parcheggiato in un rettilineo tra due auto? Dovranno pure uscire dal parcheggio e lo faranno come ci sono entrati. Pensaci.
Hai parcheggiato in un luogo deserto? E’ una ZTL. Dai, non ci pensare più!

Sul prossimo numero: prendere l’autobus, passeggiare a piedi e girare in bicicletta.

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